Tra cielo e filari

Colli orientali del friuli

La terra si rispetta.
Il vino lo racconta.

C'è un sapere che non si scrive, si tramanda. In Talis, il legame con la terra è memoria viva, custodita da chi ha imparato ad ascoltare il suolo prima ancora di coltivarlo. I nostri vini nascono da un delicato equilibrio: tra quello che la terra offre e quello che abbiamo imparato, nel tempo, a curare.

Quattro fiumi, quattro storie. Una sola terra.

Quattro corsi d’acqua segnano il territorio di Talis. Lo Judrio, le cui acque fino al 1918 definivano la linea di confine tra l’impero Austro-Ungarico e il Regno d’Italia. Il Torre accompagnato dai suoi rumorosi ciottoli che appare e scompare nelle campagne. Il Natisone culla dell’antica civiltà longobarda, e il Corno che col suo lento divagare attraversa gli storici territori dell’Abbazia di Rosazzo.

Dove il vento accarezza le uve

In questa terra, il clima segue un ritmo antico e preciso: la brezza marina che soffia all’alba si accompagna al vento proveniente da est che annuncia, puntuale, la sua presenza al calar della sera. Condizioni pedoclimatiche ideali per viti sane, frutti profumati e un terroir che negli anni ha trovato il suo equilibrio naturale.

Legno, acciaio, memoria: il carattere di Talis Wine

Quando il lavoro in vigna è fatto bene, in cantina ci limitiamo a controllare. La fermentazione segue metodi tradizionali, affiancati dalle più aggiornate conoscenze enologiche. La vinificazione avviene in acciaio, cemento e legno a temperatura controllata, perché ogni materiale ha qualcosa da aggiungere: freschezza, struttura, memoria. È il legno, soprattutto, a lasciare il segno più antico, portando nel vino un sapore di memoria, di stagioni passate, di storia.

Sguardi sulla nostra terra

Talis Wine, l’anima autentica dei vini friulani